La SIOI e il Ministero dell'Interno hanno siglato un Protocollo d'Intesa per istituire una partnership strutturata volta alla formazione dei Funzionari ed Ufficiali della Scuola per le Forze di Polizia


La SIOI e il Ministero dell'Interno hanno siglato un Protocollo d'Intesa per istituire una partnership strutturata volta alla formazione dei Funzionari ed Ufficiali della Scuola per le Forze di Polizia



Roma, 9 dicembre 2019

Il Presidente della SIOI, Franco Frattini e il Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, hanno siglato il protocollo lo scorso 29 novembre, alla presenza del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. 

“Con la collaborazione della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), è stato pianificato un articolato percorso addestrativo per funzionari e ufficiali, che consentirà loro l’acquisizione dell’expertise necessario a ricoprire posizioni sempre più di vertice in seno ad organismi internazionali e, in particolare, alle istituzioni europee che operano sul fronte della sicurezza.” 





Queste le parole del Gen. D. G. di F. Giuseppe Bottillo, Direttore della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia, durante il suo intervento, il 3 dicembre scorso, in occasione della cerimonia di apertura dell’Anno Accademico 2019/2020, che si è svolta alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 



9.12.19 | Posted in , , , , , , , , , , , | Continua »

SIOI #ZeroHackathon2019 on Oceans and Poles: The Official Video



#ZEROHACKATHON2019 ON OCEANS AND POLES - 

THE SIOI INTERNATIONAL YOUTH MARATHON OF IDEAS 


The Italian Society for International Organization (SIOI – UNA Italy) together with the Students’ Movement for International Organization (MSOI/UNYA-Italy), in partnership with the Italian Ministry of Education, University and Research, the United States Embassy to Italy and the Royal Norwegian Embassy in Rome will launch #ZeroHackathon on Oceans and Poles.

ZERO is where we start from in building up this innovative contest that brings ideas and creative solutions to challenging problems taking into considerations the proposal of the new generation. 

This year the SIOI’s youth competition of ideas will focus on the role of sustainable development to address the consequences of climate change in the Arctic, Antarctic and Oceans. We will challenge more than 200 highly motivated young students from high schools and universities all around the world. 
They will gather in Rome from 2 to 4 October 2019, to take part in the third edition of the international youth competition where creativity, civic engagement and teamwork are key elements to success. Participants are invited to develop innovative, high-impact ideas and projects to promote international cooperation, rising awareness on the most pressing issues related to Oceans and Poles, strengthening resilience of multi-scale changes, addressing the rapidly changing climate and the consequences of pollution, improving a safe and secure use of marine protected areas and the Arctic and Antarctic resources. Those involved will work in teams and submit their final proposal via a video and/or a ppt presentation at the pitch session that will take place during the closing Ceremony. 

Proposals will be assessed by a multidisciplinary jury and judged based on their practicality, social impact and innovation. Prestigious institutional representatives, professionals and teachers will also participate in the event and make their knowledge and methods available in order to support teams in the development of their solutions.  The best proposals will be awarded! 

#ZeroHackathon: Oceans and Polar Connections will serve as a central venue in creating a connection between learning and doing, enabling young people to collaborate creatively, promoting the importance of cooperation and teamwork in order to tackle the most pressing global challenges.


More info: wwww.sioi.org and www.romunsioi.org 

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11.7.19 | Posted in , , , , , , , , , , , , | Continua »

United Nations Youth Delegate Programme- Italy 2019-2020: Call for Application

United Nations Youth Delegate Programme- Italy 2019-2020 

SIOI Call for Application:Il prossimo Youth Delegate alle Nazioni Unite potresti essere tu!

In Italia, il Programma UNYD è promosso e organizzato dalla SIOI UNA-Italy, in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Deadline per l'invio delle candidature: 14 giugno 2019 

Anche quest’anno l'Italia partecipa allo UN Youth Delegate Programme che consentirà a due giovani di prendere parte alla 74ma Assemblea Generale ONU. Il programma delle Nazioni Unite prevede, infatti, l’inclusione di giovani presso le missioni diplomatiche nazionali all’ONU ed è attivo in 37 paesi. 
In Italia, il Programma UNYD è promosso e organizzato dalla SIOI UNA-Italy, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. 

Il mandato dei " Giovani Delegati" è di rappresentare le istanze e le idee della gioventù italiana in ambito internazionale, promuovendo la partecipazione dei giovani nei processi decisionali e ricoprendo il ruolo di ambasciatori delle questioni giovanili durante i lavori della Terza Commissione della 74ma Assemblea Generale ONU. 

L’incarico avrà durata annuale da settembre 2019 a settembre 2020. 
Sul sito della SIOI è disponibile il Bando della Terza Edizione del Programma UN Youth Delegate: https://www.sioi.org/attivita/focus-on/bando-unydp/ 


Sito ufficiale del Programma UNYD Italia: 




17.5.19 | Posted in , , , , , , , , , | Continua »

"Un mondo senza la Russia" presentato alla SIOI il volume di Primakov

"Un mondo senza la Russia" presentato alla SIOI il volume di Primakov 




A Roma, presso la sede della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) si è tenuta la presentazione dell’edizione italiana del libro dell’ex primo ministro e dell’ex ministro degli esteri russo Evgenij Primakov “Un mondo senza la Russia? Le conseguenze della miopia politica” (Pacini Editore, 2018).

L'evento è stato organizzato dalla SIOI, dal The Gorchakov Fund e dall’Istituto di Studi Eurasiatici.
"Raramente il pubblico occidentale ha occasione di prendere diretta conoscenza delle fonti russe. Pertanto mettere a disposizione del lettore italiano la traduzione del volume "Un mondo senza la Russia?" di Primakov offre sia una chiave di lettura alternativa di alcune delle più importanti vicende internazionali sia l'opportunità di conoscere un personaggio estremamente complesso e che a buon diritto viene considerato uno dei più importanti statisti della Russia post-sovietica, - lo ha affermato il curatore dell'edizione italiana del libro, Professore dell'Università di Pisa Andrea Giannotti, sottolineando che nel volume Primakov, chiamato da Giannotti il "mostro sacro", traccia degli eventi politici occorsi indicativamente nel decennio 1999-2009.


Questo volume, scritto da un grande politico russo, rappresenta una rara occasione per il lettore italiano di conoscere il punto di vista russo su alcune delle maggiori questioni della politica internazionale e con innumerevoli riferimenti alle vicende interne della Federazione. Dalla crisi in Kosovo alla guerra in Iraq del 2003, dalla minaccia dell'integralismo islamico ai non semplici rapporti fra Mosca e Washington fino al conflitto arabo-israeliano, le attente analisi di Primakov costituiscono un contributo di indubbio interesse. 

Primakov è uno dei più eminenti esponenti politici della Russia contemporanea che tutt'ora resta una delle figure più popolari fra i russi. Giornalista, scienziato, alla guida del Ministero degli affari esteri, capo dei servizi segreti, Primo ministro. I suoi articoli e libri sono ancora, come già nel passato, materia di studio per accademici e diplomatici di molti paesi. Infatti va ricordato un episodio molto importante che è destinato a restare per sempre nella storia della Russia e del mondo intero. Il 24 marzo 1999, Evgenij Maksimovich Primakov volava verso gli Stati Uniti per una visita ufficiale. A metà strada, sull'Oceano Atlantico, il primo ministro russo apprese che le forze combinate della NATO avevano cominciato a bombardare la Serbia, suo stretto alleato. Primakov ordinò immediatamente il rientro a Mosca con una manovra chiamata "Loop di Primakov". La decisione di Primakov era in sintonia con ciò che voleva raggiungere. 

Il Presidente della SIOI, ex-ministro degli esteri Franco Frattini, che ha moderato l'incontro, ha ricordato che Evgenij Primakov ha elaborato il concetto di interesse nazionale e la dottirina della multipolarità. 

"Uno degli spunti importanti che dobbiamo ricordare di Primakov è il recupero nel 1996-99 del concetto di interesse nazionale che per la Russia uscita dalla disgregazione dell'Unione Sovietica fu probabilmente un punto di svolta su cui il Presidente Putin ha fondato la grande parte della sua dottrina politica, fin dal primo mandato. Inoltre, Primakov elaborò una teoria di multipolarismo secondo la quale il mondo unipolare fondato sugli Stati Uniti non potesse reggere. Per Primakov ogni forza ha un vettore che contribuisce al bene comune", - ha spiegato Frattini. 

L'Ambasciatore della Federazione Russa presso la Santa Sede Alexey Avdeev, che è stato il viceministro degli esteri quando Primakov guidava il ministero degli affari esteri, ha invece parlato della creatività di Evgenij Primakov e delle sue capacità umane. 

Durante la presentazione è intervenuto anche il soprannominato amico di Primakov Lamberto Dini che ha condiviso la sua testimonianza personale di profonda conoscenza del grande statista russo, sottolineando i due principi sui quali si fondava tutta la sua attività diplomatica: difendere gli interessi nazionale e della sicurezza della Russia e lavorare per risolvere internazionalmente i conflitti senza aver ricorso alle armi. 

"Primakov pensava che dopo la fine della guerra fredda sarebbe stato possibile una coordinazione delle azioni politiche. Secondo la sua logica, ogni paese doveva perseguire atteggiamenti enormi per evitare i conflitti e le guerre. Primakov era anche convinto che le relazioni tra i paesi dovessero essere guidati dal principio di non-interferenza nelle zone della reciproca influenza. Prima del 2016, elezioni presidenziali negli Stati Uniti, Trump aveva preso una serie di iniziative per stabilire un nuovo rapporto con la Russia. E anche Putin aveva fatto dichiarazioni che andavano nella stessa direzione. Cosi Stati Uniti e la Russia avrebbero avuto la possibilità, la forza e la capacità di prevenire conflitti a cominciare dal Medio Oriente. Purtroppo grazie al nuovo sentimento che è stato creato oggi a causa della presunta interferenza della Russia nella campagna presidenziale americana del 2016, quel tentativo di avvicinamento è stato messo in ginocchio dalle azioni unilaterali che questi due paesi avrebbero dovuto prendere", - ha concluso Lamberto Dini.

Fonte: Sputnik Italia News


Registrazione video del dibattito a cura di Radio Radicale




8.10.18 | Posted in , , , , , , , , , , , , | Continua »

#ZEROHACKATHON 2018: SPORT COME STRUMENTO DI PACE

Lo Sport per la pace e lo sviluppo: voce alle idee dei giovani! 

#ZEROHackathon2018


Roma – “In un panorama internazionale caratterizzato da crescenti tensioni, non c’è momento migliore che questo per guardare allo Sport come un potente strumento di dialogo tra le nazioni, di avanzamento verso la pace e lo sviluppo”.

Con le parole del Presidente della SIOI, Franco Frattini, si è aperta la seconda edizione di #ZEROHackathon, la competizione internazionale di idee per under 30 che dal 2 al 4 maggio riunisce a Roma più di 200 brillanti menti provenienti da tutto il mondo e che si concluderà questa mattina nella Sala delle Conferenze Internazionali della Farnesina.

Unire l’apprendimento non formale con i valori dello Sport è l’obiettivo principale dell’iniziativa, inaugurata il 2 maggio al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” alla presenza di Franco Frattini, Giovanni Malagò, Kelly Degnan, Sabrina Bono, Beatrice Covassi, Luigi Maria Vignali, Daniela Bas,  Paolo Glisenti, Alfio Giomi, Andrea Cisternino. Testimonial d’eccezione i campioni olimpici Francesca Lollobrigida, Giovanni Pellielo e Giacomo Lucchetti.

“Stand up per la difesa degli animali non solo oggi ma che sia il mantra di ogni giorno” ha concluso il Presidente Malagò a sostegno dell’Appello, promosso dalla SIOI con il Comitato #UnitiperLoro, contro la strage degli animali per motivi sportivi.







Dopo la staffetta simbolica organizzata dalla FIDAL, il campo da gioco è diventato Palazzetto Venezia, sede della SIOI, dove i 20 Team di studenti, di scuola superiore e università, hanno dato vita ad una 24 ore di co-progettazione confrontandosi sulle principali sfide che lo Sport affronta nel suo ruolo di promotore del dialogo tra i popoli, del rispetto dei Diritti Umani, sull’integrità dello Sport e il suo potere inclusivo.



Quali saranno le idee progettuali più originali e realizzabili verrà decretato questa mattina dalla Giuria d’eccezione composta dai rappresentanti delle principali istituzioni nazionali e internazionali che hanno sostenuto l’evento, tra cui il Luigi Maria Vignali e Pietro Sferra Carini del MAECI (Farnesina), Alvio La Face del CONI, Simona Montesarchio del MIUR, Menaka Nayyar dell’Ambasciata USA in Italia, Paola Bocchia della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Enrico Varriale della RAI, Cristina Puccia della SIOI e Angela Scicchitano del MSOI. 

Solo il Team che avrà saputo unire creatività, innovazione, interdisciplinarietà e capacità di impatto nei loro progetti multimediali si aggiudicherà il podio. Che vinca il migliore!

And the Winners are....to be continued ....

Gallery Flickr: SIOI #ZeroHackathon 























4.5.18 | Posted in , , , , , , , , , , , , , , , | Continua »

ONU: Partecipazione italiana al United Nations Youth Delegate Programme

ONU: Partecipazione italiana al United Nations Youth Delegate Programme


L'Italia partecipa da quest’anno al United Nations Youth Delegate Programme (UNYDP), che consentirà a due giovani italiani di prendere parte ai lavori della Terza Commissione dell’Assemblea Generale, competente per i diritti umani. 

Il programma, cui aderiscono 38 Paesi, prevede l’inclusione di giovani nelle attività delle missioni diplomatiche nazionali presso l’ONU. In Italia, lo UNYDP è promosso e organizzato dalla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) in collaborazione con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e il World Federation of the United Nations Associations (WFUNA);


I Delegati giovanili italiani selezionati per questa prima edizione del programma sono Giuseppina De Marco e Tommaso Murè, due talentuosi studenti universitari provenienti dall’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e dall’Università Roma Tre, partners del Programma insieme a Leonardo Spa.

Al loro rientro in Italia, i due giovani delegati incontreranno studenti di scuole superiori e università, rappresentanti di organizzazioni giovanili e studentesche per condividere la propria esperienza, promuovere le attività e il sistema ONU e presentare il Programma. Nella ferma convinzione dell’importanza di confrontarsi e dialogare con i giovani, fornendo loro gli strumenti necessari per potersi esprimere, la partecipazione dell’Italia al Programma Giovani Delegati delle Nazioni Unite si inserisce nell’azione del nostro Paese a sostegno del multilateralismo e della valorizzazione del ruolo che i giovani possono svolgere nella costruzione di società più inclusive e tolleranti.

“Una grande opportunità per i giovani italiani ma anche per l’Italia che, dimostrandosi all’avanguardia nell’implementazione delle politiche delle Nazioni Unite sui giovani conferma il dinamismo e la responsabilità del nostro paese all’interno del sistema ONU”, dichiara il Presidente della SIOI ed ex Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini.


www.sioi.org 
www.esteri.it 
Facebook: https://www.facebook.com/UNYouthDelegateItaly/ 
Twitter: https://twitter.com/UNYDItaly 
Instagram: @unyd_italy

29.9.17 | Posted in , , , , , , , , , , , , | Continua »

Frattini ad Agenzia Nova: Yemen- Italia confermano amicizia attraverso la formazione di diplomatici

Yemen: Frattini (SIOI), Italia conferma amicizia attraverso la formazione di diplomatici 

Roma, 17 mag 17:58 - (Agenzia Nova) - L’Italia si impegna per una soluzione della guerra in Yemen. Oltre all’aiuto umanitario per le popolazioni colpite dalla guerra civile, prosegue in questi giorni a Roma il programma di formazione dei diplomatici del paese arabo, iniziativa che potrebbe influire sul processo di riconciliazione tra il governo legittimo del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi e la coalizione ribelle formata dai miliziani sciiti Houthi e dai militari fedeli all’ex capo dello Stato Ali Abdullah Saleh. Organizzato da Società italiana per l’organizzazione internazionale (Sioi) e dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, il programma è giunto alla sua quinta edizione. Al master in geopolitica e relazioni internazionali di quest’anno, che si concluderà il prossimo 20 maggio, partecipano 11 diplomatici yemeniti impiegati in rappresentanze del paese all’estero e in organizzazioni internazionale come le Nazioni Unite. 

“La formazione dei diplomatici yemeniti si rivolge a un paese nei confronti del quale l’Italia ha sempre mostrato attenzione ed amicizia”, afferma ad “Agenzia Nova” Franco Frattini, presidente della Sioi. L'iniziativa mira a favorire una più stretta cooperazione bilaterale e contribuire alla formazione del personale diplomatico fornendo un adeguato know-how e promuovendo “core sectors” legati ai livelli istituzionali in materia di relazioni internazionali. 

L’ex ministro e commissario europeo Frattini osserva che nel gennaio 2010 l’Italia insieme al Regno Unito ha lanciato il gruppo “Amici dello Yemen” che intendeva attirare “l’attenzione della comunità internazionale proprio su un paese chiave per la sicurezza dell’area del Golfo in grande crisi”. Infatti, secondo Frattini, già allora lo Yemen era l’unico paese della regione senza risorse petrolifere e con un enorme flusso di centinaia di migliaia di rifugiati provenienti dal Corno d’Africa. “L’attenzione per i diplomatici yemeniti che non provengono da Sana’a, dove le forze del colpo di stato hanno occupato la capitale, ma che servono in altri paesi sotto la bandiera del governo yemenita, ci è sembrato un ennesimo segno di amicizia”, sottolinea il presidente della Sioi. 

Nel colloquio con “Nova”, Frattini ricorda le fasi della storia recente yemenita che hanno portato alla situazione attuale di guerra civile, iniziata nonostante il paese abbia superato senza spargimenti di sangue il periodo delle cosiddette “primavere arabe” che ha portato all’uscita di scena di Saleh nel 2011. In seguito al colpo di Stato da parte dei ribelli sciiti Houhi appoggiati dai militari rimasti fedeli all’ex presidente, lo Yemen è ritornato teatro di violenze che hanno prodotto una delle più devastanti crisi umanitarie della regione. “Oggi parliamo di un paese in una situazione terribile, vittima di un colpo di Stato a cui è seguita una reazione dei paesi sunniti, in particolare l’Arabia Saudita. Vi è la necessità di dare vita ad un accordo di riconciliazione nazionale perché non è possibile mantenere questo stato di cose”, dichiara Frattini. L’ex ministro degli Esteri cita inoltre il ritorno di gruppi terroristici che hanno approfittato della situazione per reinsediarsi in alcune zone del paese. In questo scenario la formazione di diplomatici da parte dell’Italia è cruciale per il futuro del paese. “Noi abbiamo come risultato quello di mantenere forti i legami bilaterali con lo Yemen, lavorando molto sulla prospettiva di sicurezza territoriale nel paese e soprattutto per sviluppare le iniziative di cooperazione”, spiega Frattini. Il presidente della Sioi fa presente che l’Italia ha lanciato nel 2010 il Progetto Radar per il monitoraggio satellitare delle coste yemenite con strumenti di alta tecnologia. Frattini sottolinea che la prima fase del programma - che comprende il monitoraggio dell’intera costa sul Golfo di Aden - è stata attuata, mentre la messa in pratica della seconda fase sta subendo rallentamenti a causa del conflitto. Nonostante ciò, per Frattini tale programma “rappresenta una concreta cooperazione italiana a favore dello Yemen”. A ormai tre anni dall’esplosione del conflitto iniziato con l’occupazione della capitale Sana’a dall’alleanza ribelle formata dagli Houthi e dalle forze di Saleh, la situazione in Yemen stenta a risolversi in modo pacifico. I militari della coalizione internazionale e del governo Hadi continuano a combattere contro i ribelli nelle regioni settentrionali per strapparle al controllo degli Houthi, che di recente hanno dichiarato lo stato di emergenza per fronteggiare un'epidemia di colera. Sul fronte diplomatico il Kuwait ha annunciato la sua disponibilità ad ospitare le parti in conflitto in Yemen per avviare un nuovo round di colloqui. Dopo le recenti dichiarazioni dell’inviato dell’Onu, Ismayl Ould Sheikh Ahmed, che ha parlato della possibilità di arrivare ad un cessate il fuoco entro l’inizio del Ramadan, previsto per il 27 maggio, le autorità di Kuwait City hanno riferito di essere pronte ad ospitare di nuovo il dialogo yemenita, dopo la seduta tenute lo scorso anno, a patto che “si arrivi ad un accordo per la fine della crisi senza che si tengano delle sessioni infinite come l’anno passato”. L’inviato dell’Onu ha iniziato un nuovo giro di colloqui a Riad con i paesi interessati alla crisi per arrivare ad un cessate il fuoco. Il viceministro degli Esteri kuwaitiano, Khaled Jarallah, ha invece affermato che il suo paese “è impegnato nel risolvere la crisi yemenita come fatto lo scorso anno ospitando dei colloqui andati avanti per 3 mesi". Una fonte locale vicina al governo Hadi ha riferito ad “Agenzia Nova” che il governo è propenso ad un accordo di pace con i ribelli, come annunciato più volte dall'esecutivo in esilio ad Aden, ricordando che ormai circa l’85 per cento del paese è sotto il controllo delle forze fedeli all'esercito legittimo. “Come più volte sottolineato dal nostro presidente e da altre autorità dello stato siamo disponibili a raggiungere la pace, ma questo dialogo deve essere basato sulla risoluzione delle Nazioni Unite 2216 e sull’iniziativa dei paesi arabi”, ha dichiarato la fonte, che ha ricordato come gli stessi ribelli Houthi e le forze di Saleh abbiano aderito ai punti della risoluzione Onu per poi disattenderla. “Speriamo di poter raggiungere presto una soluzione. Da parte del governo legittimo vi è grande apertura per un dialogo volto a riportare la pace”, ha sottolineato la fonte di “Nova”. “La guerra – ha proseguito - non è stata una scelta del governo che è stato costretto ad entrare nel conflitto dopo che le milizie e alcune parti dell’esercito hanno attaccato le istituzioni giungendo a bombardare lo stesso palazzo presidenziale”. Per quanto riguarda il ruolo dei paesi stranieri, per la fonte contattata da “Nova”, la responsabilità per raggiungere una pace in Yemen deve coinvolgere l’intero spettro della Comunità internazionale tenendo come base la risoluzione Onu, i cui punti prevedono il disarmo delle milizie e l'abbandono di Sana'a da parte degli insorti, ma che devono essere ancora applicati. Secondo la fonte, sono necessarie maggiori pressioni sulle potenze regionali che sostengono gli Houthi per portarli al tavolo negoziale. La guerra in Yemen si sta sempre di più delineando come uno dei nodi fondamentali per il futuro della regione mediorientale. L’alleanza militare a guida saudita ha iniziato il suo intervento in Yemen nella primavera del 2015 a sostegno del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi, la cui legittimità è riconosciuta dalla comunità internazionale, contro gli insorti zaiditi dell'imam Abdelmalik al Houthi. In base alle stime più recenti delle Nazioni Unite il numero dei morti dall’inizio del conflitto è di circa 10 mila persone, cifra che per stessa ammissione dell’Ufficio per gli affari umanitari delle Nazioni Unite è al ribasso. La guerra iniziata nel 2014 ha devastato lo Yemen, il paese più povero del mondo arabo. Secondo le Nazioni Unite circa 19 milioni di persone, l’80 per cento della popolazione, necessita di aiuti umanitari, mentre gli sfollati ammontano a circa 3 milioni. (Res) © Agenzia Nova - Riproduzione riservata

22.5.17 | Posted in , , , , , , , , , , , , , | Continua »

A Roma, due giornate di orientamento gratuite per i giovani interessati ad intraprendere un percorso internazionale





La SIOI ti invita a Palazzetto Venezia per scoprire le opportunità nel mondo delle Organizzazioni Internazionali e costruire il tuo percorso.

Si svolgerà venerdì 24 ottobre (9.30-17.00) e lunedì 17 novembre (9.30-13.00) 2014, presso la Sede della SIOI di Roma, la IX edizione di "Destinazione Mondo”: due giornate di orientamento e informazione sulle opportunità di lavoro, tirocinio e formazione nel mondo delle Relazioni internazionali.

Si parlerà di: Carriera Diplomatica, Cooperazione Internazionale, Osservazione Elettorale, Opportunità alle Nazioni Unite e nelle Organizzazioni Internazionali, Opportunità nell'UE, nelle Imprese e Multinazionali e nel mondo dello spazio, Formazione Internazionale e Tirocini.

Interverranno: ONU, UNDESA, FAO, WFP, Unione Europea, OSCE, Ministero degli Affari Esteri, Agenzia Spaziale Italiana.

Il modulo di adesione è disponibile sul sito della SIOI: www.sioi.org



























14.10.14 | Posted in , , , , | Continua »

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