Alberto Frattini e la Biblioteca del Moderno: Giornata di Studi al Liceo Mamiani

Alberto Frattini e la Biblioteca del Moderno 

Roma, 24 ottobre 2017 

Si è svolta oggi presso l’Aula Magna del Liceo T. Mamiani di Roma la giornata di studi in onore del Prof. Alberto Frattini.

Gli Studenti del Liceo hanno voluto ricordare il "Poeta Frattini" leggendo e interpretando alcune sue poesie.Il ricco patrimonio librario del poeta è stato donato alla Biblioteca del Liceo Mamiani e sarà consultabile dal pubblico tramite il servizio bibliotecario nazionale. 

Il Presidente Frattini, dopo una visita guidata dello storico Istituto a cura dei giovani liceali, ha incontrato gli studenti nell'Aula Magna per ricordare la vita intellettuale e gli insegnamenti del padre, professore universitario, poeta e scrittore, persona di grande umanità e rigore morale.

Interventi: Dott.ssa Tiziana Sallusti, Dirigente Scolastico Liceo Mamiani; Dr. Franco Frattini, Presidente della SIOI; Prof.ssa Novella Bellucci, Sapienza Università Roma; Prof.ssa A. De Angelis, Liceo Mamiani; Prof. Paolo Musu, IISS Cine TV Roberto Rossellini; Prof. Carmelo Princiotta, IIS Pertini Falcone.




Potente e originale la poetica di Alberto Frattini, caratterizzata dalla sfida dell’esistenza (“questa strana sfida alle ombre voraci del nulla”) vista dal punto di vista della modernità. Nato a Firenze il 29 marzo 1922, Alberto Frattini conseguì la libera docenza di Storia della letteratura e ha svolto una lunga e intensa carriera didattica, prestando insegnamento in numerose Scuole e Università in Italia e all’estero. Collaborò con alcuni dei principali quotidiani italiani, dal Messaggero all’Osservatore Romano, e fu per molti anni corrispondente per l’Italia del “Centre international d’études poétiques” di Bruxelles. Ma soprattutto fu un intellettuale entusiasta pronto a gettarsi nel fuoco della passione artistica. Fondò e condiresse la rivista “Poesia Nuova” (1955-1959) e il “Centro Studi di poesia italiana e straniera” (1961-1962) .


Tra le principali opere di Frattini (tradotte in varie lingue: dal francese al tedesco, dal greco allo spagnolo, dall’ungherese al russo) possiamo citare le raccolte poetiche Giorni e sogni (1950); Fioraia bambina (1953); Speranza e destino (1954); Come acqua alpina (1956); Salute nel miraggio (1965); Tra il nulla e l’amore (1969); Caro atomo (1977). Ha pubblicato numerose opere di critica su Dante, Foscolo, Manzoni e soprattutto Leopardi. 

Alberto Frattini ha lasciato tra le sue carte un memoriale incompiuto dal titolo Foresta di Giorni, che la sua famiglia pensato di rendere pubbliche per ricordare la straordinaria attività e la vitale energia dell’autore. Accanto alla reiterata attenzione per il tanto amato Leopardi, Frattini ha creduto nelle prospettive dei giovani poeti, di quelli animati dal vero fuoco interiore.





24.10.17 | Posted in , , , , , , , , | Continua »

Festival Roma: la scuola di Venditti Frattini e Pannella in un documentario


"Giulio Cesare - Compagni di scuola"
Antonello Sarno racconta il liceo classico romano Giulio Cesare 

Una scuola ''che ha sempre comunicato un forte senso di identita'. Apparentemente e' come le altre, ma rappresenta uno spaccato del Paese''. E' cio' che pensa Antonello Venditti del Giulio Cesare, il liceo classico romano che ha frequentato e poi raccontato in varie canzoni. 

Ora a ripercorrere la storia dell'Istituto, inaugurato nel 1936 e' un documentario, presentato oggi al Festival Internazionale delFilm di Roma, Giulio Cesare - Compagni di scuola, realizzato da un altro ex allievo, il giornalista Antonello Sarno. Nel racconto sono stati coinvolti molti ex studenti famosi, oltre a Venditti, fra i quali Marco Pannella, Pablo Echaurren, gli Zero Assoluto, Tommaso Zanello (in arte "Piotta"), Paolo Genovese, il Presidente dei David di Donatello Gianluigi Rondi, Maurizio Costanzo, Giorgio Benvenuto, l'ex ministro FrancoFrattini, il prof. Tullio De Mauro, Serena Dandini. ''Tutte le scuole sono solo come i campanili, scatta la rivalita'. Il Giulio Cesare e' interessante perche' drammaturgicamente ha due anime, una di destra e di sinistra che hanno continuato a scontrarsi negli anni'' spiega Sarno. Infatti il film non fiction racconta anche le conseguenze sulla vita degli studenti, dell'esplodere delle tensioni politiche e sociali fra anni '60 e '70. 

Episodi come l'arresto nel 1969 di uno studente anarchico, Roberto Mander, accusato ingiustamente di essere coinvolto nell'attentato di Piazza Fontana. Per Venditti al Giulio Cesare, ''c'era una forma di rispetto e di appartenenza anche da parti opposte. Io mi ricordo di aver reincontrato poco dopo essermi diplomato in pieno periodo di scontri, sulla scalinata dell'universita', un ex compagno di classe diventato camerata. Non ci siamo menati. Ci conoscevamo profondamente, e la scuola serve a questo, al di la' degli schieramenti''. 

Fonte ANSA

19.10.14 | Posted in , , , , , | Continua »

Aree del sito