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Dopo Rasmussen Roma candida Frattini alla giuda della Nato


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Marco Galluzzo per il Corriere della Sera

Dopo 41 anni l'Italia prova a tornare al vertice della Nato. Tre giorni fa, a Bruxelles, alla riunione degli ambasciatori dell'Alleanza atlantica, Riccardo Sessa, nostro rappresentante permanente, ha avanzato in modo ufficiale la candidatura di Franco Frattini. Alla scadenza del mandato diRasmussen mancano pochi mesi. L'ex premier danese otterrà una proroga di un anno. Ma, per puntare in modo aperto al ruolo di segretario generale della Nato, a Palazzo Chigi è stato deciso che i tempi sono opportuni. 

Monti ne ha già parlato con molti capi di Stato e di governo, fra gli altri con Obama, con la Merkel e con Hollande, che si è già detto disponibile a votare l'ex ministro degli Esteri. Anche Napolitano ha seguito la vicenda, contribuendo alla creazione di un clima «favorevole», dicono nel governo, sia sulla rivendicazione italiana che sulla persona di Frattini. 

Due volte ministro degli Esteri, già commissario europeo e vicepresidente della Commissione,Frattini ha le credenziali per un posto che vede l'Italia, per la nostra diplomazia, in prima fila. Secondo criteri di rotazione nessuno dei grandi Paesi dell'Alleanza può ambire all'incarico. Alcune indiscrezioni vorrebbero in corsa anche il ministro Di Paola, ma la sua reazione alla decisione del governo è stata: «Lavoreremo tutti come un sol uomo per Frattini». 
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Pubblicato da Franco Frattini il giorno 15.9.12. per la sezione , , . Puoi essere aggiornato sui post, i commenti degli utenti e le risposte utilizzando il servizio di RSS 2.0. Scrivi un commento e partecipa anche tu alla discussione su questo tema.

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