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SICCITA’: ITALIA AIUTA AFRICA E NON DA OGGI


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L’emergenza siccità in Africa è un tema che il Ministero degli Affari Esteri conosce bene purtroppo. L’Italia aiuta l’Africa e non da oggi. Lo dimostrano i numerosi programmi che la Cooperazione Italiana realizza e porta avanti nel Corno d’Africa nei settori della nutrizione, dell’acqua, dell’agricoltura e della sanità. Si tratta di interventi che si compiono nelle terre aride del continente africano per portare acqua potabile, aprire e riabilitare pozzi, ammodernare i sistemi di irrigazione e di distribuzione dell’acqua. Iniziative e attività di aiuto e sostegno alla popolazione stremata dall’insicurezza alimentare che ogni giorno miete fra le sue vittime donne, uomini e bambini innocenti. Ed è proprio per loro e per incoraggiare lo sviluppo dei Paesi africani che il Ministero degli esteri non si ferma e non rallenta il suo attivismo negli impegni umanitari.

Ricordo inoltre che il tema dell’acqua è stato uno dei punti fondamentali del G8 de L’Aquila, che si è concluso con un documento importante: la prima dichiarazione interamente concordata con i Partner Africani su un partenariato rafforzato G8-Africa su acqua e igiene di base, finalizzata a tradurre l’attenzione nazionale e internazionale alle tematiche dell’acqua e dell’igiene in risultati concreti.

Consideriamo l’Africa un attore importante di governance globale, un partner con il quale fronteggiare assieme, su un piano paritario, le grandi sfide del mondo d’oggi, a cominciare da quelle che toccano direttamente il destino dei suoi popoli.

Sono profondamente convinto che il nostro rapporto con l’Africa potrà e dovrà essere impostato sempre meno sulla logica donatore – ricevente. Ma ciò non toglie che, di fronte a drammatiche emergenze umanitarie, l’Italia è pronta a fare sino in fondo la sua parte anche come donatore. Gli aiuti ci sono, ci saranno, e consistenti. Soprattutto, si tratta di aiuti concepiti non solo per alleviare nell’immediato le sofferenze della popolazione, ma anche per contribuire a gettare le basi di un futuro sviluppo autonomo di quei Paesi.

Raccogliamo il drammatico appello di coloro che stanno soffrendo e siamo sensibili all'appello che dal Vaticano e' arrivato: il dramma di quei popoli e' anche il nostro e deve richiamare alle sue responsabilità l'umanità intera.

di Franco Frattini



PROGRAMMI DI EMERGENZA IN CORSO PER COMBATTERE LA SICCITA' IN KENYA, ETIOPIA E SOMALIA

KENYA
Contributo alla FICROSS per 300.000 Euro in risposta all’Appello “Kenya Drought”.
Interventi in 9 Distretti aridi del Nord e Nord Est del Kenya maggiormente colpiti dalla siccità, attraverso la fornitura di acqua potabile, riabilitazione pozzi e fornitura di razioni alimentari.
Programma d’emergenza in gestione diretta e con il concorso di ONG idonee per 1.100.000 Euro per il sostegno ai profughi somali residenti nel campo profughi di Dadaab. Interventi nei settori della protezione dei rifugiati, approvvigionamento acqua con perforazione pozzi, ammodernamento sistema distribuzione acqua, costruzione di un nuovo mattatoio, istruzione e corsi di formazione per insegnanti.
TOT: 1.400.000

ETIOPIA
Contributo ad OCHA (Office for the Coordination of Humanitarian Affairs) per 496.000 Euro  per finanziare il Pooled Fund denominato Humanitarian Response Fund ( HRF) gestito da OCHA per rispondere ai bisogni prioritari delle popolazioni nei settori salute, nutrizione, accesso all’acqua, risposta alle epidemie ed attività a sostegno dell’agricoltura ed allevamento.
Iniziativa d’emergenza finalizzata alla realizzazione di interventi della salute e nutrizione, dell’acqua, dell’agricoltura e sanità per un valore di 1.300.000 Euro. L’intervento ora in fase di progettazione si propone di integrare e rafforzare le attività svolte nel corso dell’iniziativa di emergenza chiusa nel marzo 2011 e realizzate con il concorso delle ONG idonee presenti in loco, nei settori nutrizione, acqua, agricoltura e sanità e ritenuti prioritari dal Governo etiope e dalle Agenzie ONU.
TOT:1.796.000

SOMALIA
Contributo per 800.000 mila Euro al Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) per contrastare la siccità in atto con iniziative di cash for work, riabilitazione argini fluviali, distribuzione di strumenti per la pesca, produzione di mangime e distribuzione sementi.
Contributo ad OCHA per 500,000 Euro per sostenere le attività di coordinamento umanitario di Ocha in Somalia e finalizzato a meglio rispondere ai bisogni della popolazione vulnerabile colpita dalla crisi umanitaria compresi gli sfollati, i pastori delle aree rurali affette da siccità e i poveri degli agglomerati urbani.
Programma con FAO da 1.100.000 Euro per il miglioramento della sicurezza alimentare delle famiglie vulnerabili nelle regioni agro-pastorali dell’Hiraan, Bakol. Gedo e Medio Scebeli, attraverso l’aumento della produzione agricola e la fornitura di strumenti agricoli di base.
Programma d’emergenza in gestione diretta ed il concorso di ONG idonee per 2.000.000 Euro in favore degli sfollati somali nella Regione del Basso Scebeli e Regioni centrali di Galgadud e Mudug. Interventi nei settori dell’approvvigionamento idrico e igiene, salute, tutela dei gruppi vulnerabili, sicurezza alimentare ed istruzione.
TOT: 4.400.000

Pertanto l’impegno umanitario complessivo per la crisi nel Corno d’Africa si attesta su 7.596.000 Euro.
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Pubblicato da Lucrezia Pagano il giorno 14.7.11. per la sezione . Puoi essere aggiornato sui post, i commenti degli utenti e le risposte utilizzando il servizio di RSS 2.0. Scrivi un commento e partecipa anche tu alla discussione su questo tema.

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