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PRENDERE SUL SERIO LE RAGIONI DELLO SVILUPPO


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Il Presidente Berlusconi ha oggi tracciato le linee per la prosecuzione dell’azione del governo fino al 2013. La parola d’ordine è serietà. Serietà nel rigore e serietà per la crescita, due elementi apparentemente in contraddizione tra loro, e però due decisivi punti di appoggio per rilanciare l’economia del Paese e per favorire l’equilibrio complessivo della politica e del governo.

Tra qualche giorno l’Italia dovrà far fronte ad un ulteriore impegno europeo: il Consiglio UE svilupperà, infatti, le linee strategiche del patto di stabilità che richiama tutti i Paesi Membri a quella speciale serietà che consiste nel tenere in ordine i conti e prepararsi al pareggio di bilancio nel 2014.

Dall’Europa, ma anche dagli altri organismi internazionali, proviene dunque questa forte richiesta di non fare da soli: di rispettare gli impegni assunti tanto nel governo dell’economia quanto, ad esempio, nell’espletamento degli impegni assunti nelle missioni internazionali o nella cooperazione per gestire i flussi migratori.

Serietà che vuol dire, anche per noi, “prendere sul serio” le ragioni dello sviluppo, della ripresa del motore dell’economia e di tutti gli attori della crescita. I protagonisti della ripresa italiana – le imprese, grandi e piccole, gli artigiani – se lo aspettano e non dobbiamo deluderli.  

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Pubblicato da Lucrezia Pagano il giorno 21.6.11. per la sezione . Puoi essere aggiornato sui post, i commenti degli utenti e le risposte utilizzando il servizio di RSS 2.0. Scrivi un commento e partecipa anche tu alla discussione su questo tema.

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