Decisione Kerala attesa e dovuta. C’è poco da festeggiare: i marò non tornano a casa
Bene la decisione dell’Alta Corte del Kerala di voler concedere la libertà su cauzione ai due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Si tratta di una decisione attesa e dovuta e di cui aspettiamo l’immediata formalizzazione. Ma i marò non tornano a casa!
Sia chiaro: con questa decisione gli indiani non hanno fatto sconti all’Italia! A maggior ragione se leggiamo la lunga lista di rigide condizioni vincolate alla libertà dei nostri militari. Latorre e Girone in questi mesi sono caduti vittime di un fermo illegittimo e contrario alle norme di diritto internazionale, e per il quale, quindi, auspichiamo che il governo italiano continui a fare pressione affinché per la definitiva risoluzione del caso venga innanzitutto riconosciuta la giurisdizione italiana e perché i nostri militari siano riportati al più presto in Patria.
C’è poco da festeggiare. La vicenda non è affatto chiusa: al contrario, molti restano i nodi che le autorità indiane devono ancora sciogliere. A partire da una sincera e puntuale ricostruzione dei fatti: ad oggi continuiamo a non sapere come sono andate realmente le cose ed il perché di questa trappola.



