La UEFA ed il suo presidente tacciono e intanto questa vergogna continua. Chiedo a tutti gli sportivi autentici in Italia di rivoltarsi contro queste cruente uccisioni. Perché non si può sporcare un evento sportivo col sangue di migliaia di animali, esseri viventi e innocenti, nel silenzio della comunità internazionale.
Questa mattina ho presentato insieme a numerosi colleghi del Pdl un’interrogazione urgente al Ministro degli esteri. Di seguito il testo dell’interrogazione
INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA
Al Ministro degli Affari Esteri
Premesso
- che quest’anno in Ucraina si terranno i campionati europei di calcio;
- che, con l’occasione all’evento le città ucraine stanno operando iniziative di restauro e abbellimento;
- che, contestualmente, è in corso una strage di massa di cani e gatti randagi, operata dalle autorità ucraine, cui partecipano anche singoli cittadini;
- che cani e gatti sono uccisi barbaramente ed anche bruciati vivi per fare piu’ in fretta e alimentare forni da riscaldamento;
- che la UEFA non ha sinora mostrato alcun segno di intervento per far cessare questa vergognosa pratica;
Considerato
- che, un evento sportivo non si puo’ in tal modo sporcare del sangue di migliaia di animali, esseri viventi ed innocenti, nel silenzio della comunità internazionale;
- che, l’Italia, autorevole e promettente partecipante agli europei di calcio, ha sempre osservato politiche di rispetto, in linea con le prescrizioni europee, per gli animali, la loro vita e il loro benessere.
Tutto ciò premesso
Chiede che il Ministro degli Affari Esteri, con le opportune iniziative anche tramite formali istruzioni alle ambasciate responsabili, si impegni con forza, anche raccogliendo il consenso di altri partners europei, affinche’ l’Ucraina sospenda immediatamente questo massacro e provveda ad un piano di sterilizzazione degli animali randagi promuovendone, proprio in occasione degli Europei di calcio, le adozioni internazionali.
Redditometro. un gatto è come una Ferrari
Il cane, il gatto, il criceto? Sono i migliori amici degli evasori. Sembra pensarla così l’Agenzia delle entrate, che nel nuovo redditometro varato in via sperimentale ha inserito tra le voci di “spesa sensibile” anche le eventuali cure mediche per gli animali domestici.
E’ un ragionamento assurdo e pericoloso perché porterebbe le persone – intimorite da questo eccessivo terrore fiscale - a non fornire più le giuste cure agli animali. L’Italia ha intrapreso in questi anni un percorso virtuoso per potersi allineare a tutti gli effetti alle direttive UE in fatto di benessere e tutela degli animali. Con questa nuova angoscia fiscale ci porremmo invece in ridicolo di fronte all’Europa intera e cancelleremmo con un colpo di spugna anni di battaglie e conquiste per i loro diritti.
Secondo voi, un cane può essere messo allo stesso livello di una Ferrari? E’ possibile che un gatto venga paragonato ad un lussuoso yacht? O che un criceto subisca lo stesso trattamento di un jet privato? Per la maggior parte dei ricchi il principale piacere della ricchezza consiste nello sfoggiarla. Per gli animali il principale piacere consiste nel ricevere affetto e cure. Non è giusto che siano loro a pagare per i privilegi altrui.
31.10.11 | Posted in Diritti e Libertà, Ecoblog | Continua »
Protezione e gestione dei cani nell’Unione Europea
Foto ANSA
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Cari e care,
il Parlamento Europeo, con un numero largamente superiore alla soglia minima - ben 400 firme di eurodeputati - ha approvato la " Dichiarazione
Si tratta di un risultato molto importante, una tappa significativa nella battaglia di civiltà alla quale tengo in maniera particolare, e per la quale sono certo di farmi interprete del sentimento degli italiani.
Come sapete, negli ultimi tempi si sono verificati in alcuni Paesi, con la scusa di fronteggiare il randagismo, gravi ed inaccettabili episodi di violenza e crudeltà contro i cani e per scongiurare ciò, l’Italia ha incoraggiato le Autorità di quei Paesi ad intervenire prontamente per far cessare questi riprovevoli stermini di massa di creature indifese.
Personalmente ho anche rivolto un appello ai capigruppo dei partiti italiani al Parlamento Europeo affinché sostenessero la raccolta di firme per l’adozione di un atto di indirizzo politico, lanciata tempo fa da un coraggioso gruppo di europarlamentari appartenenti a diversi gruppi.
Ero certo del buon esito dell’iniziativa ed esprimo oggi il mio caloroso apprezzamento e la mia gratitudine a quanti l’ hanno concretamente appoggiata.
17.10.11 | Posted in Diritti e Libertà, Ecoblog | Continua »
Manuale contro il traffico di cuccioli
Si è tenuta stamane alla Farnesina la conferenza stampa di presentazione del manuale “Procedure per l’esecuzione dei controlli nella movimentazione comunitaria di cani e gatti”, fortemente voluto dal Ministro degli esteri Franco Frattini e dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini. Il fenomeno gravissimo del traffico illegale di cuccioli muove un giro d’affari di 300 milioni di euro annui a scapito di esseri viventi animali che vengono trasportati come merci e in condizioni igienico sanitarie precarie.
Il manuale, promosso da LAV, FNOVI e Ministero della Salute in collaborazione con Polizia di Stato, Ministero degli Affari Esteri e Ministero del Turismo, vuole essere lo strumento applicativo della L. 201/2010 voluta dal ministro Frattini e condivisa in larga maggioranza dal Parlamento.
Sarà diffuso dalle Asl, Regioni, NAS, Comandi della Polizia Stradale e dalla FNOVI e darà istruzioni ai cittadini su come identificare partite illegali e segnalare irregolarità sui traffici, per supportare le azioni delle autorità preposte ai controlli.
Questo traffico internazionale viene da tutto il territorio europeo, specialmente dall’Est e in particolare da Ungheria, Slovacchia, Romania, Repubblica Ceca e Polonia.
Se in Italia la legge sul traffico illecito di animali da compagnia ha portato nell’ultimo anno al sequestro di 1000 cuccioli illegalmente trafficati è evidente che il problema più grande è al di fuori dei confini nazionali.
E’ per il suo ruolo internazionale che il Ministero degli Affari Esteri ha l’importante compito di attivare e sensibilizzare i Paesi che già fanno parte, o che vogliono entrare a far parte dell’Europa, a rispettare questi animali.
Ha concluso il ministro: “Un Paese che non rispetta uomini e animali è un Paese poco civile. Per questo io e la rete delle Ambasciate saremo a disposizione per vincere questa sfida di civiltà”.
27.9.11 | Posted in Ecoblog | Continua »
Serbia: il silenzio e’ il peggior nemico degli animali
Cari ragazzi,
ancora una storia triste. Questa volta le cattive notizie arrivano dalla Serbia, comune di Ponzega, a circa 200 km da Belgrado, dove sembrerebbe che un canile statale preposto alla raccolta dei randagi di otto comuni limitrofi abbia iniziato a sopprimere gli animali stessi nonostante il divieto delle leggi locali. Ho quindi chiesto al nostro Ambasciatore a Belgrado di raccogliere tutte le informazioni e di contattare i nostri amici serbi per sensibilizzarli alla preoccupazione che dall’Italia, dalle associazioni cinofile, è stata giustamente espressa verso simili pratiche.
Infatti molte persone e associazioni in Italia, in primis l’ENPA, si sono già attivate per pensare a possibili sistemazioni alternative dei cani e all’eventuale accoglienza nel nostro Paese. E sono certo che la Serbia non nasconderà la testa sotto la sabbia di fronte a simili barbarie, ma saprà dimostrare una comprensione e condanna che mi piacerebbe raccogliere anche in occasione della mia prossima visita a Belgrado il prossimo 12 ottobre.
Proprio per questo ho voluto che fossero informate della nostra particolare sensibilità. Dobbiamo continuare quindi a denunciare tutti i soprusi, in forma privata o chiedendo aiuto alle associazioni a tutela degli animali. E’ importante che tutti noi attiviamo una rete di tutela e di soccorso affinché – come in questo caso - il principio del divieto di soppressione non passi con troppa disinvoltura.
Il silenzio è il peggior nemico degli animali. Come voi sapete ho deciso, anche con questo blog, di non stare a guardare, ma di denunciare e di far conoscere tutte le verità nascoste che si celano dietro i centri di accoglienza degli animali. Diffondiamo anche questa denuncia, e questa volta avremo dato una voce ai cani di Ponzega.
26.9.11 | Posted in Ecoblog | Continua »
Romania: mobilitarci affinché l'uccisione di cani abbia termine
CHIAMIAMO ALLA MOBILITAZIONE CONTRO QUESTO SINDACO
Ancora una volta in Romania assistiamo a degli episodi di vergognosa violenza e crudeltà contro i cani. Già nel mese di maggio nel canile municipale della città di Botosani avevano eliminato a bastonate oltre 250 cani in una sola notte. Ora, come l’associazione Save the Dogs ha documentato, sempre a Botosani li stanno lasciando morire di fame, in condizioni vergognose e di incredibile sofferenza.
Nonostante gli appelli, le proteste in quasi tutti i paesi europei, e il fatto che la stampa romena abbia reso noto quanto stia accadendo, il Sindaco della città di Botosani, Catalin Mugurel Flutur sta continuando in questa azione criminale, perpetrando lo sterminio di animali innocenti, la cui unica colpa sarebbe quella di non avere un padrone disposto ad accudirli.
È un vero scempio. Ed è una vergogna per una città di un Paese membro dell’Unione Europea essere rappresentati da un Primo Cittadino mandante di un simile eccidio, indegno di un essere umano. È necessario che anche il Governo romeno prenda consapevolezza di questi episodi e si adoperi perché abbiano termine, a meno che - a causa della sua inerzia - non voglia essere chiamato “complice” di questo massacro.
Dobbiamo mobilitarci affinché questo crimine gratuito abbia termine, affinché sia ridata anche a questi animali una vita dignitosa!
14.9.11 | Posted in Ecoblog | Continua »
GIU' LE MANI DAI DELFINI DI TAIJI
Cari ragazzi, cari amici della rete,
lancio un appello per dire basta e far sentire forte la nostra voce contro la tradizione che fa compiere ogni 1 settembre, in Giappone, un rituale di sangue contro i delfini di Taiji.
Nonostante le proteste giunte da ogni parte del mondo, nonostante l’impressionante numero di foto e video scioccanti che documentano il massacro, nonostante i reportage e l’attivismo degli animalisti, dopodomani, 1 settembre, assisteremo ancora una volta a questo esercizio di violenza gratuita che è ora di arginare.
Quando ho pensato di aprire questo blog e di aprire un profilo su vari social network, l’ho fatto con la consapevolezza che i nuovi media, oltre ad essere più rapidi e diretti nel far giungere un messaggio, riescono a volte a toccare il cuore degli uomini e, in qualche caso, a scoraggiare pratiche e tradizioni che oggi appaiono brutali. Insieme, ci siamo riusciti più di una volta!
Siamo tutti legati da un profondo affetto e da una sincera ammirazione per il Giappone ed il suo popolo soprattutto in questo tempo della durissima prova che sta affrontando. Ed è proprio per questo sentimento di amicizia e sincerità ci augureremmo che dal Giappone arrivasse un segnale di cambiamento.
Vi chiedo di unirvi a questo appello - che faccio solamente come singolo convinto che gli esseri viventi non umani abbiano il diritto a vivere e a non soffrire - per diventare insieme guardiani dei delfini di Taiji e condividere questo messaggio di speranza.
Franco Frattini
Guarda il servizio al TG2
30.8.11 | Posted in Ecoblog | Continua »
IL POPOLO DELLA RETE SI RIBELLI AL CACCIATORE DI ORSI
Leggo con sconcerto che un parlamentare italiano eletto in Trentino, l’Onorevole Maurizio Fugatti, intende organizzare un banchetto all’aperto, con carne di orso. Avete capito bene! Di orso. Di quell’animale cioè, quasi in estinzione, che stiamo faticosamente riportando sulle montagne italiane che ha abitato per secoli. Un animale protettissimo, che i Parchi nazionali ospitano ed il nostro Paese è fiero di aver contribuito a salvare. Certo gli orsi non si limitano a mangiare bacche; accade che attacchino qualche pecora ed è giusto che i pastori che subiscono il danno siano allora rimborsati.
Ma il popolo del web può e deve ribellarsi all’idea che un bellissimo animale - che proteggiamo - finisca in padella. E lo proteggiamo anche perché contribuisce a mantenere il fragile equilibrio di un ecosistema che ha perso progressivamente gli animali predatori. Dobbiamo quindi, tutti insieme , far sapere a questo cacciatore di orsi quanto sia più importante vedere gli orsi vivi e vegeti - nei boschi, sugli alberi -, e che in padella preferiamo polenta e finferli. Dobbiamo forse anche chiedere che si dia magari un’occhiata a questo banchetto indecente perché magari sparare ad un animale protetto può costituire reato.
1.7.11 | Posted in Ecoblog | Continua »
CITIUS, ALTIUS, FORTIUS: C’E’ UN GIUDICE A WHISTLER!
Una storia che ha fatto il giro di tutto il mondo. Una storia che ha indignato l’opinione pubblica italiana. Una storia che oggi, anche a seguito dei passi formali fatti dall’Italia presso le autorità canadesi, può trovare certamente un po’ più di conforto nelle parole che il Ministro degli esteri canadese Cannon mi ha scritto qualche giorno fa.
Come ricorderete nell’aprile del 2010 nella località sciistica di Whistler, in Canada, si è verificata la brutale uccisione di un centinaio di cani Husky impiegati come cani da slitta per i turisti durante i Giochi invernali di Vancouver, ma poi, a manifestazione chiusa, rimasti per così dire “senza lavoro”.
Sui media italiani questo episodio ha avuto grande risalto, soprattutto per il metodo particolarmente crudele utilizzato per la soppressione degli Husky. Inoltre è sembrata ingiustificata la loro eliminazione, dal momento che i cani avrebbero potuto trovare sistemazioni alternative all’utilizzo turistico. Lo sconcerto del pubblico italiano per l’accaduto non può che contrastare fortemente con il ricordo positivo e quello spirito di fratellanza che si ha delle Olimpiadi di Vancouver 2010. Il motto olimpico “citius, altius, fortius” oltre a significare più veloce, più in alto, più forte significa appunto anche più amore e più rispetto verso il prossimo.
E così, di fronte ad una così barbara e brutale esecuzione, in considerazione della tradizione di forte amicizia e simpatia che noi italiani nutriamo nei confronti del Canada, ho scritto una lettera al mio caro amico e collega Ministro degli Esteri del Laurence Cannon, per esprimere lo sconcerto dell’opinione pubblica italiana - che i canadesi stessi hanno condiviso-, e sollecitare che si accertassero eventuali profili di responsabilità penale connessi alla vicenda.
Qualche mese dopo, il Ministro Cannon mi ha informato dell’apertura di un’inchiesta per stabilire reati e colpevoli, confermando la piena condanna del governo canadese di tutti gli atti di violenza sugli animali domestici:
Dear Franco,
thank you for your letter concerning the reaction of the Italian public to reports of the killing in
Whistler, British Columbia , of 100 sled dogs in April 2010.
both the Government of Canada and the Government of British Columbia are taking these allegations seriously. An
investigation is currently being conducted by the Royal Canadian Mounted Police in Whistler, British Columbia , in
coordination with the British Columbia Society for the Prevention of Cruelty to Animals. Currently, the Code provides
a measure of protection to all animals. It is an offence to kill, wound, or cause unnecessary pain to an animal without
lawful excuse.
that a special task force had been set up to review the response by all agencies involved in the Whistler incident, as
well as to review the responsibilities and regulations of the dog sledding industry.
Laurence Cannon
L’esempio del Canada aggiunge un punto importante alla battaglia mondiale di civiltà per il rispetto degli animali. Una battaglia che purtroppo conosce ancora e troppo spesso molti esempi di brutalità dell’uomo, ma che può e che deve essere costantemente aggiornata con l’avanzata dell’esercito dell’umanità che impongono doveri e rispetto verso il prossimo – animali compresi, ovviamente! - ed infliggono sanzioni laddove l’ignoranza e la malvagità della gente cercano di imporsi come virtù.
3.5.11 | Posted in Diritti e Libertà, Ecoblog | Continua »








