venerdì 3 febbraio 2012

STRAGI NAZISTE: SENTENZA AJA FRUSTATA PER VITTIME

Il monumento della strage di Civitella (da resistenzatoscana.it)
Dov’è finito il coraggio della Corte dell’Aja? Il verdetto emesso oggi e che accoglie il ricorso della Germania contro l'Italia per ottenere il blocco delle indennità alle vittime dei crimini nazisti si è trasformato in una pesante frustata per tutti coloro che sono stati colpiti da quel massacro. Il verdetto di una Corte va certamente sempre preso con rispetto, ma molti restano i rischi. Come quello di creare un pericoloso precedente di scarsa attenzione verso le vittime dei crimini di guerra. Mi chiedo come può un organismo internazionale così attivo ed influente nella tutela della persona umana essersi dimenticato dei diritti della parte offesa. Come responsabile affari internazionali del Pdl, mi batterò per approfondire questo episodio. Resto fiducioso sul fatto che la Germania - con cui di recente abbiamo riscoperto una proficua collaborazione su alcuni spinosi dossier europei  – ci aiuti a trovare una giusta soluzione, onde evitare che la memoria delle vittime sia taciuta o peggio ancora calpestata brutalmente.

1 commenti:

senza entrare nell'aspetto emotivo della sentenza, vale la pena di ricordare che già si sapeva che sarebbe finito tutto in una bolla di sapone. Esiste un accordo dei membri del consiglio d'Europa del 29 aprile 1957, convenzione per la soluzione pacifica delle controversie, relativamente al quale veniva garantita l'immunità a Berlino, dal diritto internazionale, in quanto non eiste una continuità fra il terzo reich e la Repubblica Federale Tedesca. L'averlo ignorato ed aver costruito su tale "amnesia" una campagna demagocico mediatica, va a demertio nostro e della nostra faciloneria ...

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