I PARLAMENTARI - SCIATORI TORNANO
SULL' APPENNINO MODENESE
TERZA EDIZIONE CRITERIUM, CON
FRATTINI E SACCONI
Freddo polare e tantissima neve
non hanno fermato il Criterium di sci
dei parlamentari che si è tenuto a Sestola sabato 4 febbraio.
Nonostante le temperature di gran
lunga sotto lo zero e l’incessante caduta di fiocchi, Franco
Frattini e Maurizio Sacconi
hanno fatto da apripista alla gara rispettivamente con i pettorali A e B. Ma i
due ex ministri non sono gli unici politici scesi lungo la pista Beccadella a
Passo del Lupo: con loro infatti c’erano anche l’onorevole Carmen
Motta , scesa con il numero 1, il senatore Antonio Fosson, il senatore Franco Mugnai (che ha vinto le passate
due edizioni) e il consigliere regionale Fabio
Filippi. Parlamentari e altri ospiti, tra i quali anche la sorella di Alberto Tomba , Alessia, si sono sfidati in uno slalom gigante che
si sviluppava su un tracciato di 210 metri dislivello, tra i 1650 metri della
partenza e i 1440 dell’arrivo.
Come consuetudine, il Criterium
deve avere un rappresentante del Governo e in questa edizione è stato Piero Gnudi, ministro al Turismo, allo
Sport e agli Affari regionali, amante della montagna e ottimo sciatore.
A vincere è stato il senatore Fosson, maestro di sci valdostano.
Grandi apprezzamenti da parte di tutti per l’organizzazione dell’evento e per
la preparazione delle piste e della località in generale che ha riservato
un’accoglienza speciale ai suoi ospiti. L’evento,
ormai giunto alle terza edizione, nasce dalla collaborazione tra i parlamentari
amici della montagna e i maestri di sci della scuola di Sestola diretta da
Luciano Magnani (presidente del Collegio Nazionale Maestri di Sci);
ovviamente anche il Comune di Sestola e il Consorzio del Cimone hanno
contribuito in larga parte alla realizzazione dell’incontro sportivo e del
relativo dibattito sui temi legati alla
montagna che si è tenuto nel pomeriggio di sabato. Per quanto riguarda
quest’ultimo aspetto “riflessivo” dell’evento, si può dire che il problema al
quale si è guardato con un occhio di riguardo è stato quello della
“desertificazione” del territorio montano, una questione calda che deve essere
affrontata, affinché le zone ad alta quota diventino sempre più territori dove
sia possibile vivere e lavorare senza disagi e limitazioni. Vivere la montagna
come risorsa è l’auspicio di tutti.




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