INTERVISTA AL VELINO
di Alessandro Biccari
SIRIA, FRATTINI: SI' A FORZA PEACEKEEPING MA SENZA OCCIDENTALI
"Ipotesi praticabile, serve
mandato molto chiaro . Se Cina e Russia d' accordo, difficile per il regime di
Damasco opporsi". Si' alla missione di peacekeeping in Siria ma
"senza occidentali" e con un mandato "molto chiaro" . Ne e'
convinto l' ex ministro degli Esteri
Franco Frattini, interpellato dal VELINO sulla proposta formulata
dalla Lega araba di inviare una forza congiunta nel Paese, da mesi ormai
attraversato da violenze e instabilità . "E' un' ipotesi praticabile,
certamente si dovrebbe trattare di una forza in grado di mantenere o creare le condizioni
per la pace e la
protezione dei civili, senza forze occidentali . - osserva il responsabile
Affari internazionali del Pdl - . Vista la posizione dei Paesi europei nei
confronti del regime e l' impegno per la stabilizzazione in Libano, la presenza
di peacekeeper occidentali sarebbe da evitare, mi sembrerebbe del tutto
inopportuna, ma l' iniziativa della Lega araba merita tutto il sostegno
politico" . Secondo Frattini, la missione dovrebbe poi avere "un
mandato molto certo, molto chiaro" e "unanimemente condiviso" .
Restano però le reticenze di Paesi come Cina e Russia, finora contrari a
qualunque intervento esterno come soluzione alla crisi . Il capo della
diplomazia di Mosca, Sergei Lavrov, espresso cautela sulla proposta avanzata
dell' organizzazione panaraba, ricordando che per l' invio della missione serve
l' autorizzazione di Damasco e la cessazione delle violenze . "Lavrov e'
uno che mette le cose molto in chiaro, ma mi sembra non si possa negare che se
deve essere missione di peacekeeping, il Paese dove la missione si compie deve
essere d' accordo, altrimenti si profila uno scenario libico", spiega
Frattini, che auspica una convergenza in seno all' Onu . "Se Russia e Cina
votassero per la missione, sarebbe difficile per il regime siriano opporsi",
sostiene in conclusione l' esponente del Pdl, "perche' cadrebbe quel
paravento dietro cui il regime si ripara"
GOVERNO, FRATTINI: MONTI CANDIDATO PREMIER? SBAGLIATO PARLARNE ORA
"Ha ragione alfano, le voci
di una candidatura o di un' investitura non aiutano il forte consenso che dobbiamo
costruire intorno". "Condivido la valutazione di Alfano, le voci di
una candidatura o di un' investitura di Monti non aiutano il forte consenso che dobbiamo
costruire attorno a lui . Gli darebbe una caratterizzazione che farebbe
aumentare i mal di pancia . Vogliamo sostenerlo, non facciamogli il pessimo
servizio di tirarlo per la giacca" . Il responsabile Affari internazionali
del Pdl, Franco Frattini ,
si allinea alla posizione espressa dal segretario del Pdl, Angelino Alfano,
ospite ieri della trasmissione "Che tempo che fa" su Rai3 . Secondo
Alfano, continuare a parlare di una possibile candidatura dell' attuale premier
significa "non fare a lui un buon servizio perche' spesso ci sono giochini
dietro a queste cose" . D' accordo Frattini, che aggiunge: "In un momento in cui nel partito ci
sono dubbi su Monti, l' idea di metterlo in mezzo in una questione che non e' di oggi e' un
pessimo servizio che gli faremmo"
PDL, FRATTINI: SOSTERRO' ALFANO MA NO A CANDIDATI INVESTITI DALL'
ALTO
"Si' a meccanismo aperto per
le primarie, non escludo che anche Formigoni possa presentarsi" "Credo sia sbagliato dire che c' e'
un candidato investito dall' alto, le primarie si chiamano cosi' perche' sono
aperte e trasparenti . Detto questo, sosterro' Alfano" . Se il segretario
del Pdl Angelino Alfano non scioglie ancora la riserva sulla sua candidatura alle
primarie del partito, Franco
Frattini non ha dubbi sull' importanza di affidare ad una
consultazione interna la scelta del leader . "Alfano e' il candidato che
sosterro', se ce ne sono altri non lo so, ma ritengo che chi si iscrive al partito,
possa concorrere - sottolinea l' ex ministro degli Esteri, interpellato dal
VELINO - . Non escludo che Roberto Formigoni, malgrado le ritrosie di oggi,
possa candidarsi . Deve essere un meccanismo aperto"




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