lunedì 10 ottobre 2011

FRATTINI: ITALIA CONTRARIA AD ASSI BILATERALI

Roma 10 ottobre 2011
Un asse bilaterale Francia-Germania per risolvere la crisi? «Noi pensiamo che una situazione globale non si possa risolvere così»: parola di Franco Frattini, all’indomani del vertice a Berlino tra la cancelliera tedesca Angela Merkel ed il presidente francese Nicolas Sarkozy. Mentre si profila un rinvio del vertice Ue in programma nei prossimi giorni, il ministro degli Esteri ha dapprima espresso l’auspicio che «questo non accada perché ieri, non siamo riusciti a comprendere quale sia stato il succo di questo incontro: non c’era un’agenda dichiarata e non sappiamo neppure se c’era un’agenda sostanziale». Premesso questo, il titolare della Farnesina ha poi detto di augurarsi che «il Consiglio europeo, la prossima settimana o quando sarà, adotti misure concrete e affermi non solo in modo solenne ma in modo molto puntuale quando sarà rilasciato il pacchetto per la Grecia», quello approvato al vertice del 21 luglio scorso.
La replica di Parigi: "Con Berlino nessun Direttorio"
Pronta la replica della diplomazia d’oltralpe che, a margine del consiglio esteri della Ue a Lussemburgo, ha risposto alle dichiarazioni fatte poche ore prima dal rappresentante del governo italiano. «La Francia e la Germania non hanno nessuna vocazione ad essere il Direttorio della Ue e non agiscono contro gli altri Stati membri. Noi discutiamo con i nostri amici tedeschi le soluzioni che ci sembrano più opportune, ma non imponiamo agli altri le soluzioni a due», hanno precisato ricordando il recente incontro a Bordeaux tra lo stesso ministro Frattini e il suo collega francese Juppè.
Risposta pronta anche dal ministero degli Esteri tedesco: «Germania e Francia sono le economie nazionali più grandi dell’Eurozona. E hanno una responsabilità particolare per il futuro dell’Europa e della moneta unica – ha precisato una fonte –. Per questo motivo portano avanti un dialogo stretto sul futuro assetto, dialogo che non esclude nessuno. Le decisioni importanti sul percorso da seguire saranno prese dopo, col consenso di tutti i partner europei e naturalmente anche assieme ai nostri partner in Italia».
Van Rompuy: "Vertice spostato al 23 ottobre"
Intanto il presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy ha ufficializzato lo slittamento al prossimo 23 ottobre del vertice tra i leader europei per discutere della questione di una nuova tranche di aiuti alla Grecia e realizzare un piano di interventi volto a favorire le ricapitalizzazioni delle banche. L'ipotesi di un rinvio era stata precedentemente evocata da indiscrezioni di stampa trapelate da fonti di Bruxelles, secondo le quali «per fare un piano concreto ci vuole più tempo».

Intesa Francia-Germania: "Risposte entro la fine del mese"
Già al termine dell’incontro di ieri Sarkozy ha dichiarato che l’Ue darà delle «risposte durevoli, globali e rapide entro la fine del mese» per «arrivare al vertice del G20 unita e con i problemi risolti». Parigi e Berlino proporranno delle «importanti modifiche» ai Trattati europei per «una maggiore integrazione dell'Eurozona». «L'obiettivo è quello di avere una cooperazione più stretta e vincolante» fra i Paesi membri, ha spiegato la cancelliera tedesca. L’inquilino dell’Eliseo ha sottolineato, inoltre, che sulle banche esiste un «completo accordo» fra i due Paesi, mentre Merkel ha ribadito che la Germania è pronta a fare «ciò che è necessario per ricapitalizzare gli istituti al fine di garantire il credito per l'economia». Quanto al fondo salva-Stati (Efsf), Sarkozy ha reso noto che i due Paesi hanno «identificato delle proposte tecniche per rafforzarne l'efficacia».

E da Obama "pieno sostegno" alla coppia franco-tedesca
Il presidente americano Barack Obama ha chiamato il presidente francese Nicolas Sarkozy per parlare della crisi del debito in Europa e ha apportato il «suo pieno sostegno alla strategia
definita» dalla coppia franco-tedesca per tentare di controllarla. Lo ha reso noto un comunicato dell’Eliseo. Nel corso della conversazione telefonica, nel pomeriggio, Sarkozy «ha presentato i risultati del suo incontro a Berlino del 9 ottobre con la cancelliera Angela Merkel» e ha «sottolineato che la Francia e la Germania hanno accettato di trovare una soluzione globale e duratura alle difficoltà della zona euro prima del summit del G20 di Cannes» del 3 e 4 novembre.

1 commenti:

Ministro mi complimento per il suo intervento ,in merito agl'interventi dell'asse franco - tedesca che se mai avesse avuto motivo di essere l'avrebbe dovuto fare dall'inizio dell’Unione Europea .
La replica della diplomazia d’oltralpe "Germania e Francia sono le economie nazionali più grandi dell’Eurozona ed hanno una responsabilità particolare per il futuro dell’ Unione Europa e della moneta unica come una fonte dice , unione che dal mio punto di vista è partita senza alcun presupposto di sopravvivenza vorrei sapere dove erano allora quelle economie nazionali più grandi di Europa che solo oggi sono così solerti?.
Ad oggi vorrei anche capire a parte l'euro cosa esiste di Europeo?Da dove la moneta unica prende la forza?Un meraviglioso sogno e contenitore senza contenuto,senza contenuto soprattutto etico.
Per quello che ci riguarda l'Italia è terra di conquista,è la storia della nostra Nazione,dove si è dimenticato dello spirito di servizio sia alla Nazione che al Cittadino ove la politica diventa solo uno scontro fazioso e non più imperniato sul dialogo.
L’impressione che si riceve è che oggi al disopra del cittadino elettore ci siano solo ripicche personali impoverendo sempre di più l’immagine della nostra Italia nel mondo.
Perche oggi la televisione intervista politici che non conoscono la capitale dell’Inghilterra e neppure la storia fiera dell’Italia e di quanti si sono sacrificati per il Suo bene,perche oggi la televisione non intervista quei Politici che hanno un altissimo profilo culturale ,politico di silenzioso spirito di servizio alla Nazione e che sono coloro che difendono ancora la loro e la nostra Nazione?Perche oggi non si allontanano i politici ,i banchieri e tutti coloro che hanno fallito nel loro compito facendo cadere il problema ,come al solito, nella schiena del povero cittadino? Perche si consente ,a parte Lei ,di calpestare quei principi vincolanti della Unione Europea da coloro che hanno fallito?Ultimo mi permetto di ricordare una parte del nostro Inno Nazionale:
Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popoli,
perché siam divisi.
Raccoglici un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì!
Uniamoci, uniamoci,
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?
Ml
http://www.caffepoliticoletterario.org/StoriaTitolo.htm

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