venerdì 16 settembre 2011

UN ALTRO PASSO PER I BAMBINI BIELORUSSI

Ratifica da parte di Minsk dell'Accordo Istruzione 


Care Famiglie, Ragazzi,
vi comunico con soddisfazione che le autorità bielorusse hanno ratificato gli accordi di studio che avevamo firmato in giugno. Questo significa che si avvicina per tutti voi la possibilità di vedere i vostri ragazzi frequentare la scuola italiana per un anno, esperienza che li arricchirà sia da un punto di vista culturale che affettivo. Ma dobbiamo fare ancora molta strada insieme. Ora gli accordi necessitano di quei protocolli attuativi, stilati dai tecnici  del settore dell'istruzione, che daranno esatto valore ai titoli di studio e agli anni accademici. So che siete stanchi di aspettare e che molti di voi soffrono nel vedere allungarsi le procedure. Ma tutto questo è dovuto a quelle speciali forme di tutela a cui ha diritto un bambino. 
Vi assicuro che seguirò  gli sviluppi e le procedure di legge perché tutto avvenga nel modo migliore possibile.
Un caro saluto,

Franco Frattini

18 commenti:

DIO LA BENEDICA!!!!!!!!!!!!!
ALBERTO FORTUNATI - PORTO MANTOVANO

Ma è possibile che ancora ci prendete per dei deficenti.
La Bielorussia già da un pezzo ha ratificato l'accordo e se i ragazzi ancora non vengono in Italia è solo per la nostra negligenza. Nostra come Italiano.
Noi siamo una famiglia che abbiamo creduto subito a quanto ci aveva assicurato dopo la firma dell'accordo il 10 giugno.
Abbiamo rassicurato la bambina che a Settembre, come Lei aveva detto,sarebbe ritornata a studiare in Italia uscendo dall'orfanotrofio che la ospita da quando era piccolissima.
Insieme alla ragazza abbiamo scelto la scuola e l'abbiamo anche iscritta ad un corso di formazione professionale in un istituto a Roma.
La scuola è iniziata oggi, stamattina all'appello non c'era e a questo punto non so più quando e se ci sarà.
Non sono molto fiducioso, perchè dopo svariate telefonate, All'ambasciata Italiana a Minsk,all'ambasciata Bielorussa a Roma dove ho parlato personalmente con il Console che si è rivelata una persona veramente gentile, alla commissione affari esteri a Roma, a Montecitorio ufficio ratifiche, al ministero degli esteri a Roma, alla commissione bilancio costo zero, risultato " non sa niente nessuno e non si sa che fine ha fatto il suo accordo"
Non so cosa dire alla bambina quando ci telefoniamo, non so dare spiegazioni per quello che sta accadendo.
Il problema è anche che alla scuola dove è inscritta vige la regola che lo studente non può assolutamente superare il 25% di assenze del monte ore del corso, in questo caso verrà bocciata automaticamente.
Lo sa chi ha fatto l'appello stamattina in quella classe?
Una mia collega che conosce la ragazza perchè anche io insegno in quella scuola.
Sono molto deluso, mi scusi per lo sfogo, forse Lei non è responsabile di quanto è accaduto ma noi la vediamo come l'unico referente per far in modo che questi ragazzi, figli di chernobyl finiscano di prendere schiaffi dalla vita.
Giuseppe Lucenti e Oberti Patrizia
Roma

Grazie di tutto. Attendiamo fiduciosi, anche se non è semplice spiegare ai nostri ragazzi i "tempi" delle relazioni internazionali. Per loro ogni giorno è una lotta...
Gaia Beccaceci

Grazie,ministro Frattini, per qello che ha fatto e per le informazioni che periodicamente ci fornisce.
Come Lei sottolinea il percorso non è ancora compiuto e, prorpio per questo Le chiediamo di continuare nel Suo sforrzo perche le fasi successive (uqelle per l'attuazione pratica dell'accordo attraverso la stesure delle prcedure operative, avenga nella maniera più semplice e lineare oltre che per la tutela dei bambini, per rendere davvero possibile l'attuazione del progetto per tutte le famiglie che pensano, così, di aiutare i minori.
Quello che Lei e i Suoi Collaboratori avete fatto per la ripresa dele adozioni ci porta a pensare che un Suo interessamento diretto possa semplificae anche l'iter dei progetti studio.
Non si faccia fermare dalle difficoltà "politiche", molti aspettano il completamento di quel sogno che Lei stesso ha saputo far cominciare.

carlo meoli

Gentil Ministro, sono addolorata e dispiaciuta per le notizie che state dando. La mia ragazza ha passato un'estate piena di dubbi, nella consapevolezza che la scelta di studiare qui compenserebbe la perdita delle amiche, la lontananza della mamma e tante altre cose che alla sua età sono importante. Ma le abbiamo fatto capire la crescita professionale e culturale che ciò porterebbe. Ora che lei è convinta ci dite che sarà solo per un anno e che ancora non si sa niente. Ma avete pensato a cosa passa nella testa di quei ragazzi di 14 anni? Non capiscono la burocrazia, la politica, le norme. Perloro tutto o è bianco o è nero. E chi glielo dice per telefono che quello che le abbiamo promesso non si farà? Anche se in tutti i nostri discorsi c'era davanti il se, per loro il se non esiste.
E soprattutto questa novità di un anno...... Il tempo di abituarsi alla lingua, alla scuola diversa, al modo di studiare e devono tornare a casa. Non è possibile.
Spero che lavorerete per un ciclo di studi come è sempre stato nell'accordo iniziale.
Grazie e scusi lo sfogo

Signor Ministro un ringraziamento per quello che sta facendo.
Siamo però altresì preoccupati che per questo anno scolastico non riusciremo ad utilizzare il permesso per studio. Signor Ministro, i nostri amati ragazzi, stanno aspettando una risposta che non riusciamo a dare loro, ancora sperano di poter venire a studiare in Italia, sono frastornati e confusi.
E' per questo che La preghiamo ancora di aiutarci nell'attuazione di questo nobile progetto.
Speriamo inoltre nella riapertura delle adozioni che, ci permetta, darebbero una vita stabile a questi ragazzi, piuttosto che vivere in un internat senza il calore e il sostegno di una vera famiglia.
Grazie.

Spero che si risolva tutto in breve tempo. le chiediamo qualche sforzo in più perchè ora i nostri ragazzi ci tengono al permesso studio. noi siamo ben felici di accoglierli prima possibile. Ministro confidiamo in lei. Francesca Perrone

anche se è un segnale positivo, è ancora tutto troppo confuso e indeterminato. L'età, il tipo di riconoscimento dei titoli... Se si trattasse solo di un anno, non si capisce tutto questo problema del riconoscimento dei titoli: proprio ieri vedevo la pubblicità di intercultura, che promuove la permanenza di un anno dei ragazzi in altri paesi, e non mi pare che i nostri 16enni abbiano grandi titoli riconosciuti in Cina piuttosto che negli USA... Ci sono incertezze anche sullo status dei ragazzi che ne beneficierebbero: solo quelli sotto tutela dei genitori, lasciando esclusi i ragazzi di internato o di case famiglia che forse sono i piu' bisognosi di sostegno anche formativo?

caro Ministro, caro Franco,
sono appena tornato dall'ennesimo viaggio in Bielorussia.... la situazione come ben sai è a dir poco "paradossale"... il rublo svalutato del 200% se non di più.. Lukashenko ad ottobre ricorrera al FMI per chiedere aiuto... in cambio gli viene chiesto di attivare immediatamente il processo di democratizzazione... non credi sia il momento giusto per affondare il colpo? al Centro Minori di Minsk mi è stato detto che rimangono ancora solamente 20 pratiche della Lista Berlusconi da definire poi.... non sanno cosa fare!!! mi riferisco alle adozioni... per i permessi di studio sarebbero già pronti da tempo ma manca qualsiasi risposta dall'Italia....
caro Franco, se veramente ci tieni a risolvere questo "problema" che coinvolge i BAMBINI beh, prendi il toro per le corna!!!! intervieni! grazie

Signor Ministro,
anche per noi che siamo in perenne attesa di coronare il nostro sogno, cioè adottare i nostri bambini ORFANI, dalla Bielorussia ci dicono che stanno solo aspettando di ricevere la nostra domanda bloccata in Italia! Gli orfanotrofi non hanno i soldi per mantenere decorosamente i bambini e, almeno per quelli che sono in stato di abbandono e non chiedono altro che venire definitivamente in Italia, dove hanno trovato la loro famiglia, che si faccia qualcosa, La preghiamo con il cuore in mano.
Grazie

Signor Ministro
già avevo scritto un messaggio alla sua segreteria alcuni giorni fa per esprimerLe la mia preoccupazione.
Veramente da troppo tempo ci state chiedendo di aspettare. Intanto però i nostri ragazzi crescono e noi non sappiamo più cosa dire loro. La scongiuro ci aiuto a far si che il problema sia risolto e se non a settembre ma al più presto e i ragazzi possano occupare il loro posto sul banco di scuola già da questo anno scolastico.Grazie Lorenza Preti

ma grazie a chi? a che cosa? alla Bielorussia e non certo all'Italia, scusate ragazzi. Siamo tutti contenti che la Bielo abbia ratificato, ma noi? ci vogliamo svegliare o no? non abbiamo ufficializzato nulla ancora, e se non ci muoviamo i ragazzi non vengono nemmeno per un anno, lo avete capito o no? voi che ringraziate tanto? In Italia entrano porci e cani ma ma per questi bambini non c'è mai spazio. Grazie a voi governo Bielorusso, che sicuramente vi siete dimostrati più seri di noi.
Siamo proprio ridicoliiiiii!!!!!!

Gentile ministro
nell'esprimerle la mia stima, le scrivo perchè ritengo che questo sia il momento fondamentale per instaurare con la Bielorussia delle procedure per attuare,in modo fruibile,l'accordo firmato a Trieste il 10 giugno . Nel web si trovano molte congetture ed è ricorrente l'ipotesi che i Bielorussi vogliano autorizzare solo progetti che vedono il loro bambino ospitato da un collegio italiano pagato dalle famiglie. Se questa è l'ipotesi, lasciamo perdere, perchè dire, nel mio caso, a una bambina che si sposterà da un istituto ad un altro e per di più ci dovrà stare tre anni di più mi farebbe perdere per sempre la sua fiducia (il ciclo di studi in Bielorussia dura 11 anni, in Italia 13, ma sembra che l'accesso alle nostre scuole superiori deve avvenire dopo la loro nona classe )
La giustificazione per questa assurda ipotesi è che i Bielorussi non si fidano e vogliono le massime garanzie, ma signor ministro basterebbe proporre loro lo stesso modo di procedere che si utilizza per far venire i ragazzi Bielorussi con i progetti di “risanamento”; tra l'altro al momento mi risulta che le famiglie interessate siano già tutte famiglie che hanno ospitato questi bambini e che anche se per solo 120 giorni all'anno hanno dato le garanzie richieste dal governo Bielorusso. Basterà che gli incaricati Bielorussi che accompagnano questi ragazzi si informino periodicamente oltre che sullo stato di vita e di salute, sul profitto scolastico, e sulle assenze. Do per scontato che come previsto nel progetto firmato il 10 giugno né il governo Bielorusso né quello Italiano avranno carichi economici. Un'altra cosa a mio parere fondamentale è che, anche se con visto annuale, i ragazzi vengano in Italia per tutti gli anni necessari a conseguire un titolo di studio di scuola superiore.
Ritengo che, se si sbaglia qualcosa ora nel definire queste procedure, ci vorranno poi tempi biblici per modificarle.
Sperando in un suo personale e costante interessamento e nel rinnovarle la mia stima la saluto cordialmente
Cossu Anna Maria

Mi sento tento abbandonata nella questione dei permessi studio.mi sembra che non ve ne curiate più di tanto. La ragazza che ospito da anni ci spera da tempo e sta crescendo senza questa possibilità già l'anno scorso era stata una delusione immensa per tutti. Quante volte dovremo veder piangere i nostri bambini? quante volte dovremo deluderli ancora con una telefonata? quali e quanti documenti dovreste firmare? qual'è questo problema enorme che da Giugno non siete riusciti a risolvere e perché la Bielorussia ci è riuscita? Io credo che voi non vi rendiate conto quanti bambini aspettano che questo permesso dia loro le possibilità che meritano!! Forse mi sbaglio, ma voi parlate di aspettare un anno come se fossero poche ore un anno per questi ragazzi e un anno di vita nel quale crescono e per il quale sarà più difficile poi inserirsi nel programma di studio italiano.

Egregio Ministro Ma Lei sa esattamente dovè l'accordo da Lei firmato? Non si trova in nessun Ministero o commissione, e se ci pensiamo bene è stato pubblicato solo il vecchio accordo, ma del nuovo nessuno sa esattamente cosa e quello che prevede, forse dobbiamo scrivere a "CHI L'HA VISTO"? Per sapere quali documenti presentare qualora che qualche anima gentile si decide a comunicarla a tutti? La pregherei di non fare ulteriori figuracce davanti ai bambini, e alle nazioni straniere .

Cari tutti,
Vi invito a FIRMARE i vostri commenti, altrimenti rischiano di perdere di "efficacia".
Questo è il mio PARERE PERSONALE
Roberta Squarcia

PERCHè NON SI FA NULLA????
RIPORTO QUESTA NOTIZIA DEL 30 AGOSTO:

Il Presidente Bielorusso Aleksandr Lukashenko propone all’opposizione e ai rappresentanti dell’Unione Europea e della Russia una tavola rotonda per discutere della situazione in Belarus.

30.08.2011 - 10:27

Questo quando dichiarato da Capo dello Stato nel suo intervento nell’assemblea dei quadri pedagogici del paese.

"La nostra forza sta nell'unità, e il futuro della Bielorussia non bisogna deciderlo nelle piazze e nelle barricate, ma attraverso il dialogo, e la normale conversazione fra essere umani" - ha detto il leader bielorusso.

"Come Capo dello Stato propongo alle persone sensate e amanti del proprio paese, a qualunque campo politico appartengano a sedersi intorno ad un tavolo (rotondo, quadrato), guardandosi dritto negli occhi, e valutare realmente chi e quello che si può fare per un miglioramento effettivo della situazione nel paese, piuttosto che andare e gridare nelle piazze, - ha proposto Aleksandr Lukashenko - Volete combattere e lottare - prego: lottate in un dibattito aperto, dimostrate le vostre ragioni, difendete il proprio punto di vista. Ma non attraverso , la violenza e con le armi in mano. Tali azioni saranno immediatamente interrotte, come è stato recentemente fatto a difesa della democrazia ".

"Ho proposto all'Unione europea, e vorrei proporlo anche alla Russia e alle altre istituzioni europee e internazionali di inviare propri rappresentanti a partecipare a questa tavola rotonda. Che guardino la situazione e allo stesso tempo, si facciamo una idea di quello che c’è e di quello che serve, le proposte che vengono messe in campo e gli obiettivi vche si prefiggono. Noi siamo totalmente aperti e disposti a dare loro questa opportunità,"- ha detto il capo dello Stato.
Inoltre ha sottolineato che la via delle sanzioni e delle pressioni sulla Bielorussia non ha prospettive. "Parliamo, cerchiamo di impegnarsi nel dialogo, e noi arriveremo ad una qualche comprensione," - ha detto Aleksander Lukashenko.


Президент Беларуси Александр Лукашенко предлагает политическим оппонентам и представителям Евросоюза и России за круглым столом обсудить ситуацию в Беларуси. Об этом он заявил, выступая с докладом на совещании педагогического актива страны, передает корреспондент БЕЛТА.

"Наша сила в единстве, и будущее Беларуси нужно решать не на площадях и баррикадах, а путем диалога, нормального человеческого разговора", - отметил белорусский лидер.

"Я как глава государства предлагаю всем здравомыслящим и любящим свою страну людям, к какому бы политическому лагерю они не принадлежали, садиться за стол (круглый, квадратный), посмотреть друг другу в глаза и реально оценить, кто чего стоит и что могут сделать для эффективного улучшения ситуации в стране, а не топать и кричать на площадях, - предложил Александр Лукашенко. - Хотите сражаться и бороться - пожалуйста: боритесь в открытой дискуссии, доказывайте свою правоту, отстаивайте свою точку зрения. Но не через погромы и не с оружием в руках. Подобные действия будут пресекаться незамедлительно, как это было недавно в оплотах демократии".

"Я предложил и Европейскому союзу, хотел бы предложить и России, другим европейским и международным структурам направить своих представителей для участия в этом круглом столе. Пусть они заодно посмотрят, кто у нас чего стоит, какие идеи выдвигает и какие цели перед собой ставит. Мы абсолютно открыты и готовы дать им такую возможность", - заявил глава государства. Он также подчеркнул, что путь через санкции и давление на Беларусь бесперспективен. "Давайте разговаривать, давайте вести диалог, и мы обязательно придем к какому-то пониманию", - добавил Александр Лукашенко. -0-

NON SAREBBE IL CASO DI INTERVENIRE???
GRAZIE PER L'ATTENZIONE

Maurizio Faggioni

Gentile Ministro, nel ringraziarLa per le informazioni che prontamente ci comunica e che ci fanno intendere una Sua costante attenzione alle nostre attese, Le ricordo che purtroppo è passato un mese da quest'ultima notizia MA nulla è avvenuto. Non abbiamo ricevuto aggiornamenti circa la ratifica parlamentare nè tantomeno dell'istituzione da parte del MIUR per l'attuazione dello scambio culturale. La prego di farci sapere se abbiamo speranza di offrire una istruzione nel nostro sistema italiano a questi ragazzi bielorussi che vogliono apprendere meglio la cultura italiana ed europea in generale e che hanno imparato ad amare grazie alla vacanze di risanamento dei progetti post Chernobyl.
Attendiamo rinnovandoLe la fiducia e confidando nel Suo supporto alle nostre speranze.
Roberta Squarcia e Gianluca Manni con Vladik, 15 anni internato di Minsk

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