Cari ragazzi,
questa mattina ho appreso con sconcerto che Hope, l’orsetto americano di solo un anno che molti di noi avranno conosciuto ed imparato ad amare tramite i social network e i documentari televisivi, è caduto vittima dell’ennesima crudeltà umana.
È nato sotto il segno della celebrità, la sua nascita trasmessa in diretta, coccolato, adorato – pensiamo al grande successo riscosso su Facebook dove aveva addirittura 130.000 amici.
È riuscito a toccare il cuore di adulti e bambini, ma purtroppo non quello dei cacciatori che, con sempre più frequenza, si accaniscono contro queste specie animali nonostante la simpatia e la protezione che meritano, condannandoli alla morte e ad un volgare e cruento commercio delle loro carni.
Pensate che solo nel Minnesota i cacciatori ammontano a circa 9.000, e lo scorso anno sono stati abbattuti più di 2.600 dei 19.000 esemplari di orso esistenti in questo Stato.
Hope era un nostro amico, e la sua morte ha destato sconcerto soprattutto perché la rete l’ha reso una star, ma pensate a tutti quegli orsi che rischiano di subire la stessa sorte.
Solo grazie alle nostre denunce da far circolare sulla rete possiamo aiutare questi animali a trovare una protezione più sicura.
Raccontate e condividete le storie. Sono certo che così riusciremo ad avvicinarci ad una sempre più frequente abolizione della pena di morte per gli orsi.
Franco Frattini



1 commenti:
mi meraviglio che il mio sia il primo commento! innanzitutto grazie per aver postato la notizia, spero che tutti assieme si possa fare qualcosa.
Posta un commento