venerdì 30 settembre 2011

ABOLIAMO LA PENA DI MORTE PER GLI ORSI

Cari ragazzi,

questa mattina ho appreso con sconcerto che Hope, l’orsetto americano di solo un anno che molti di noi avranno conosciuto ed imparato ad amare tramite i social network e i documentari televisivi, è caduto vittima dell’ennesima crudeltà umana.
È nato sotto il segno della celebrità, la sua nascita trasmessa in diretta, coccolato, adorato – pensiamo al grande successo riscosso su Facebook dove aveva addirittura 130.000 amici.
È riuscito a toccare il cuore di adulti e bambini, ma purtroppo non quello dei cacciatori che, con sempre più frequenza, si accaniscono contro queste specie animali nonostante la simpatia e la protezione che meritano, condannandoli alla morte e ad un volgare e cruento commercio delle loro carni.
Pensate che solo nel Minnesota i cacciatori ammontano a circa 9.000, e lo scorso anno sono stati abbattuti più di 2.600 dei 19.000 esemplari di orso esistenti in questo Stato.
Hope era un nostro amico, e la sua morte ha destato sconcerto soprattutto perché la rete l’ha reso una star, ma pensate a tutti quegli orsi che rischiano di subire la stessa sorte.
Solo grazie alle nostre denunce da far circolare sulla rete possiamo aiutare questi animali a trovare una protezione più sicura.
Raccontate e condividete le storie. Sono certo che così riusciremo ad avvicinarci ad una sempre più frequente abolizione della pena di morte per gli orsi.

Franco Frattini

1 commenti:

mi meraviglio che il mio sia il primo commento! innanzitutto grazie per aver postato la notizia, spero che tutti assieme si possa fare qualcosa.

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